Coefficiente C

Il volume del gas è soggetto a variazioni dovute alla temperatura e alla pressione esterna​. Pertanto il gas naturale è misurato attraverso lo Standard Metro Cubo (Smc)​, che si differenzia dal metro cubo perché misura il volume di gas a condizioni standard di temperatura e pressione.
Per questo esiste un’apposita apparecchiatura, il convertitore di volumi, che consente di convertire il volume di gas misurato dal contatore alle condizioni di esercizio (mc “fisici”) in un volume alle condizioni di pressione e temperatura standard (mc standard).
Per i clienti sprovvisti di convertitore – tipicamente i clienti domestici – per misurare il volume del gas con precisione in metri cubi standard, l’ARERA​ (delibere ARG/gas 159/08 e ARG/gas 64/09) ha definito l’applicazione di un coefficiente, il Coefficiente C​.
Il Coefficiente C è quindi il coefficiente che converte il consumo misurato dal contatore, espresso in metri cubi, nell’unità di misura utilizzata per la fatturazione, cioè gli Standard metri cubi.​ La competenza a determinare il valore del Coefficiente C, per ogni punto di riconsegna, è della Società di distribuzione.

La conversione​ delle misure e la fatturazione dei consumi con l’uso del Coefficiente C ha decorrenza dal 1° luglio 2009​. La conversione con il coefficiente di conversione (C) è necessaria per far sì che tutti i clienti paghino solo per l’effettivo contenuto di energia del gas, un valore che dipende dalla pressione e dalla temperatura di consegna che variano a seconda che si tratti di una località di mare o di montagna.

Esempio di calcolo del consumo fatturato:

Consumo misurato (differenza tra le letture del contatore): 1.000 mc
Coefficiente C: 1,002000
Consumo espresso in standard metri cubi: 1.000 x 1,002000 = 1.002 smc