Agevolazioni fiscali partita IVA – Energia Elettrica

CCISA SUL CONSUMO DI ENERGIA ELETTRICA (EX IMPOSTA ERARIALE) E APPLICAZIONE ALIQUOTA I.V.A.

Le forniture di energia elettrica sono soggette:

  • all’accisa, in base al D.Lgs. 26/10/1995 n. 504 (“Testo Unico delle Accise”), con l’applicazione delle aliquote di cui all’allegato I del medesimo decreto, al momento della fornitura ai consumatori finali, ovvero al momento del consumo per l’energia elettrica prodotta per uso proprio;
  • all’Imposta sul Valore Aggiunto (I.V.A.), in base al D.P.R. 26/10/1972 n.633 (e successive modifiche ed integrazioni).

ESCLUSIONI / ESENZIONI DAL CAMPO DI APPLICAZIONE DELL’ACCISA – Art. 52, commi 2 e 3 TUA

Il Testo Unico delle Accise (D.Lgs. 26/10/1995 n. 504), all’art. 52 comma 2, stabilisce quali sono gli utilizzi di energia elettrica non sottoposti ad accisa, ovvero posti fuori dal campo di applicazione. In particolare:

  • utilizzata principalmente per la riduzione chimica, nei processi elettrolitici e nei processi metallurgici (*) classificati con le lettere DJ 27 della Classificazione Statistica della “nomenclatura generale delle Attività Economiche nelle Comunità europee”, Reg. CEE n. 3037/90, recepita in Italia dalla classificazione ATECO;
  • impiegata nei processi mineralogici (*) classificati con le lettere DI 26 della “Classificazione Statistica delle Attività Economiche nelle Comunità Europee”, Reg. CEE n. 3037/90, recepita in Italia dalla classificazione ATECO;
  • impiegata per la realizzazione di prodotti sul cui costo finale, calcolato in media per unità, incida per oltre il 50 per cento.

ESENZIONI DALLE ALIQUOTE PREVISTE PER L’ACCISA

Il Testo Unico delle Accise (D.Lgs. 26/10/1995 n. 504), all’art. 52 comma 3, stabilisce quali sono gli utilizzi di energia elettrica esenti da accisa. In particolare:

  • utilizzata per l’attività di produzione di elettricità e per mantenere la capacità di produrre elettricità;
  • utilizzata per l’impianto e l’esercizio delle linee ferroviarie adibite a trasporto di merci e passeggeri;
  • impiegata per l’impianto e l’esercizio delle linee di trasporto urbano e interurbano.

Come ottenerle?

I Clienti aventi utilizzi di energia elettrica in impieghi soggetti a diversa tassazione, quali per l’appunto usi assoggettati ed usi esclusi oppure esenti, con potenza disponibile inferiore a 200kW, devono utilizzare il modello denominato “Istanza e Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà relative all’uso dell’energia elettrica per Clienti con uso proprio con impiego promiscuo e potenza disponibile NON superiore a 200Kw”. Tale Istanza, opportunamente corredata di allegati, sarà trasmessa da CH4 al competente Ufficio dell’Agenzia delle Dogane, al fine di convenire direttamente con l’Ufficio il canone d’imposta corrispondente in base ai consumi presunti tassabili ed alle rispettive aliquote (come stabilito dall’art. 55 comma 2 del Testo Unico delle Accise).

Nota bene Nel caso in cui nell’impianto si abbia un impiego promiscuo di energia elettrica e una potenza disponibile superiore ai 200kW, al fine del riconoscimento degli utilizzi fuori dal campo di applicazione, i Clienti devono provvedere ad avanzare opportuna istanza direttamente all’Ufficio delle Dogane competente per il territorio; successivamente devono anche attivarsi, sempre presso il medesimo Ufficio, per la richiesta di assunzione della qualifica di Soggetto Obbligato (art. 53, comma1 lettera c) del Testo Unico delle Accise).

I Clienti, invece, aventi un unico utilizzo di energia elettrica, per il quale, secondo la normativa vigente, è prevista un’esclusione o un’esenzione, non essendo in questo caso presenti impieghi promiscui, devono utilizzare il modello denominato “Modello per Istanza e Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà relative all’uso di energia elettrica per Clienti con impiego TOTALMENTE ESENTE o TOTALMENTE ESCLUSO dal campo di applicazione delle accise”.

Tale Istanza, opportunamente corredata di allegati, sarà trasmessa da CH4 al competente Ufficio dell’Agenzia delle Dogane, per la formale preventiva autorizzazione a procedere con il riconoscimento dell’agevolazione.

Nota bene In questo caso, è necessario dichiarare che l’utilizzo indicato come escluso o esente da tassazione è corrispondente di fatto al 100% della fornitura di energia elettrica ricevuta da CH4.

Dopo aver presa completa visione di quanto sopra esposto e dei contenuti delle istanze – dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell’atto notorio, è necessario compilare e sottoscrivere, in ogni sua parte, l’istanza selezionata.

Detta modulistica è consultabile al link (inserire link con modulo esenzione-agevolazione-esclusione_accisa elettriche.pdf.
Può tuttavia essere richiesta, unitamente ad eventuali utili informazioni, anche tramite mail all’indirizzo info@ch4-italia.it

Dove inoltrare la documentazione?

La documentazione di cui sopra, debitamente compilata e sottoscritta – corredata di copia fotostatica del documento di identità del sottoscrittore (fronte e retro leggibili) – dovrà essere inoltrata in originale, a mezzo Raccomandata A.R. all’indirizzo: Via di Vittorio, 4 – 10015 Ivrea (TO).
In alternativa si può inviare con Posta Elettronica Certificata (PEC) e con allegati sottoscritti con firma elettronica digitale a ch4@pec.ch4-italia.it.

NON APPLICAZIONE DELLE ACCISE PER CLIENTI “SOGGETTI OBBLIGATI” AI FINI FISCALI – Art. 53 TUA

Il Testo Unico delle Accise (D.Lgs. 26/10/1995 n. 504), all’art. 53 regolamenta i soggetti obbligati.
Nel dettaglio, il comma 1 definisce chi sono i soggetti obbligati d’imposta, ovvero:

  • i soggetti che procedono alla fatturazione dell’energia elettrica ai consumatori finali (indicati come venditori);
  • gli esercenti le officine di produzione di energia elettrica utilizzata per uso proprio;
  • i soggetti che utilizzano l’energia elettrica per uso proprio con impiego promiscuo, con potenza disponibile superiore a 200 kW, intendendosi per uso promiscuo l’utilizzazione di energia elettrica in impieghi soggetti a diversa tassazione;
  • i soggetti che acquistano, per uso proprio, energia elettrica sul mercato elettrico (di cui all’articolo 5, comma 1, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79) limitatamente al consumo di detta energia.

Il comma 2 dell’art. 53 TUA, inoltre, stabilisce chi ha la facoltà di diventarlo su richiesta, ovvero:

  • i soggetti che acquistano, per uso proprio, energia elettrica utilizzata con impiego unico previa trasformazione o conversione comunque effettuata, con potenza disponibile superiore a 200 kW;
  • i soggetti che acquistano, per uso proprio, energia elettrica da due o più fornitori, qualora abbiano consumi mensili superiori a 200.000 kWh.

Ai soggetti obbligati è rilasciata, dal competente Ufficio dell’Agenzia delle Dogane, una licenza di esercizio o un’autorizzazione, ove è attributo uno specifico codice ditta alfanumerico di 13 caratteri (prefisso IT00).

La fatturazione di energia elettrica di questi Clienti avviene senza l’applicazione delle accise, in quanto i Clienti dichiarano al proprio fornitore di energia elettrica di provvedere al diretto assolvimento delle accise per l’energia elettrica acquistata.

Come ottenere la NON applicazione dell’accisa?

Il Cliente deve compilare in ogni sua parte e sottoscrivere il modello denominato “Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà relativa all’uso dell’energia elettrica dei clienti Soggetti Obbligati” e provvedere ad allegare necessariamente una copia della licenza di esercizio o dell’autorizzazione rilasciata dall’Ufficio delle Dogane competente per il territorio.

Detta modulistica è consultabile al link (inserire link con modulo atto di notorietà uso energia elettrica dei clienti soggetti obbligati.pdf.

Può tuttavia essere richiesta, unitamente ad eventuali utili informazioni, anche tramite mail all’indirizzo info@ch4-italia.it

Dove inoltrare la documentazione?
La documentazione di cui sopra, debitamente compilata e sottoscritta – corredata di copia fotostatica del documento di identità del sottoscrittore (fronte e retro leggibili) – dovrà essere inoltrata in originale, a mezzo Raccomandata A.R. all’indirizzo: Via di Vittorio, 4 – 10015 Ivrea (TO).
In alternativa si può inviare con Posta Elettronica Certificata (PEC) e con allegati sottoscritti con firma elettronica digitale a ch4@pec.ch4-italia.it.

ALTRE ESENZIONI DA ACCISA – Art. 17 del Testo Unico delle Accise

Sono esenti da accisa, ai sensi dell’art. 17 del Testo Unico delle Accise, le forniture di energia elettrica quando destinate:

  • ad essere fornite nel quadro di relazioni diplomatiche o consolari;
  • ad organizzazioni internazionali riconosciute ed ai membri di dette organizzazioni, nei limiti ed alle condizioni fissate dalle relative convenzioni o accordi (quali: l’Organizzazione delle Nazioni Unite; le Istituzioni Finanziarie Internazionali; gli Organismi dell’Unione europea); alle Forze armate di qualsiasi Stato che sia parte contraente del Trattato del Nord Atlantico (le Forze NATO), per gli usi consentiti, con esclusione delle Forze armate nazionali (intendendo con ciò: i Comandi militari degli Stati membri, i Quartieri generali militari internazionali e gli organismi sussidiari, installati in Italia in esecuzione del trattato NATO, nell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali. Anche al personale italiano civile e militare ad essi assegnato è consentito beneficiare di questa esenzione);
  • ad essere consumati nel quadro di un accordo stipulato con Paesi terzi o con organizzazioni internazionali che consenta per i medesimi prodotti anche l’esenzione dall’imposta sul valore aggiunto (quali: l’Accordo tra l’Italia ed i Paesi del Commonwealth, legge 2 febbraio 1955, n. 262).

Come ottenerle?
Per le Sedi e rappresentanti diplomatici e consolari e le Organizzazioni internazionali è necessario prendere opportuni contatti con il competente ufficio del Ministero degli Affari Esteri, al seguente indirizzo:

Ministero degli Affari Esteri
Cerimoniale Diplomatico della Repubblica
Ufficio Primo
Piazzale della Farnesina
00194 Roma

Il competente ufficio del Ministero, una volta accertati lo status soggettivo privilegiato e le condizioni di reciprocità, rilascerà le previste certificazioni valide per l’esenzione dall’IVA e dalle Accise.

Per le Forze armate di Stati aderenti al Trattato del Nord Atlantico (N.A.T.O.) – Comandi militari USA/NATO

L’esenzione viene accordata per tutte le forniture regolate da contratti intestati ai Comandi USA/NATO. L’Ente militare interessato presenta alla Società erogatrice Eni spa una formale dichiarazione preventiva con l’indicazione delle singole utenze adibite ai citati usi istituzionali, che richiami i termini di legge vigenti (art. 17 del D.Lgs. 26/10/1995, n. 504 “Testo Unico delle Accise”), in duplice originale.

ALTRE NON SOTTOPOSIZIONI AD ACCISA E AD ADDIZIONALI REGIONALI – ESPORTAZIONI

Le forniture di gas naturale nel territorio dello Stato della Città del Vaticano, comprese le aree in cui hanno sede le istituzioni e gli uffici richiamati nella convenzione doganale italo-vaticana del 30 giugno 1930 sono considerate cessioni all’esportazione.

Per le forniture dello Stato della Città del Vaticano è necessario prendere opportuni contatti con la Direzione competente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, 00120 CITTA’ DEL VATICANO

La Direzione competente del Governatorato, una volta accertato lo status soggettivo privilegiato, rilascerà le opportune certificazioni idonee ad ottenere la concessione delle agevolazioni fiscali previste.


È comunque possibile rivolgersi ai seguenti canali di contatto della nostra società:

APPLICAZIONE DI ALIQUOTA IVA RIDOTTA

L’imposizione fiscale in materia di imposta sul valore aggiunto (IVA) è disciplinata dal D.P.R. 26.10.1972 n. 633 e successive modifiche ed integrazioni.
Le aliquote di imposta da applicare sono stabilite all’art.16 del D.P.R.633/72; allo stesso articolo, il decreto richiama l’applicazione di un’aliquota ridotta per le operazioni che hanno per oggetto i beni e i servizi elencati nell’allegata Tabella A, fra i quali l’energia elettrica, citata nella parte III al n. 103.

Chi ne ha diritto?

  • Imprese di cui al n. 103 della Tabella A, parte III, allegata al D.P.R. 26.10.1972 n. 633 e successive modificazioni (imprese estrattive e manifatturiere, comprese le imprese poligrafiche, editoriali e simili, come individuate nei gruppi dal IV al XV dai decreti ministeriali 29.10.1974 e 31.12.1988, recanti la tabella dei coefficienti di ammortamento);
  • imprese agricole, di cui al n. 103 della Tabella A, parte III, allegata al D.P.R. 26.10.1972 n. 633
  • soggetti che utilizzano energia elettrica esclusivamente per usi identificati dalla normativa fiscale come domestici, relativi al fabbisogno delle strutture residenziali/abitative a carattere familiare o collettivo in ambienti quali caserme, scuole, asili, case di riposo, conventi, orfanotrofi, brefotrofi, carceri mandamentali, eccetera, che ospitano collettività, (Cir. Min. Fin. 7 aprile 1999, n. 82/E);
  • soggetti che utilizzano energia elettrica per il funzionamento degli impianti irrigui, di sollevamento e di scolo delle acque, utilizzati dai consorzi di bonifica e di irrigazione.

Come ottenerla?

Dopo aver preso completa visione di quanto sopra esposto e dei contenuti dell’istanza – dichiarazione, è necessario compilare e sottoscrivere, in ogni sua parte, la modulistica pertinente alla propria attività.
Detta modulistica è consultabile e scaricabile a questo link.

Può tuttavia essere richiesta, unitamente ad eventuali utili informazioni, anche tramite mail all’indirizzo info@ch4-italia.it


Dove inoltrare la documentazione?

La documentazione di cui sopra, debitamente compilata e sottoscritta – corredata di copia fotostatica del documento di identità del sottoscrittore (fronte e retro leggibili) – dovrà essere inoltrata in originale, a mezzo Raccomandata a mezzo Raccomandata A.R. all’indirizzo: Via di Vittorio, 4 – 10015 Ivrea (TO).
In alternativa si può inviare con Posta Elettronica Certificata (PEC) e con allegati sottoscritti con firma elettronica digitale a ch4@pec.ch4-italia.it.

NON IMPONIBILITÀ AI FINI DELL’ALIQUOTA IVA DA APPLICARE


Chi ne ha diritto?

Esportatori abituali

Sono operatori economici che, effettuando operazioni non imponibili per un determinato ammontare, acquisiscono lo status di “esportatore abituale” grazie al quale possono effettuare, l’anno successivo, acquisti e importazioni senza applicazione di imposta entro un limite quantitativo (cosiddetto plafond).
Per poter acquistare beni e servizi senza applicazione dell’Iva, infatti, è necessario che l’ammontare delle operazioni relative alle esportazioni, operazioni assimilate, cessioni intracomunitarie e servizi internazionali registrate nell’anno precedente o nei 12 mesi precedenti, sia superiore al 10% del volume d’affari realizzato nell’anno precedente o nei 12 mesi precedenti a seconda che si voglia utilizzare il metodo solare o quello mobile. È ammesso il plafond mobile dopo almeno un anno dall’inizio dell’attività d’impresa.

Si intendono esportazioni e operazioni assimilate quelle indicate all’art. 8 “Cessioni all’esportazione” – primo comma, lettere a) e b), all’art. 8-bis “Operazioni assimilate alle cessioni all’esportazione”; all’art. 9 “Servizi internazionali connessi agli scambi internazionali”, del D.P.R. 26/10/1972 n. 633, nonché le operazioni intracomunitarie di cui all’articolo 40 commi 4-bis, 5, 6 e 8 e agli articoli 41, 52 e 58 del Decreto Legge n. 331/1993 (convertito in Legge 29/10/1993 n.427):

  • Sedi e rappresentanti diplomatici e consolari
  • Organizzazioni Internazionali
  • Forze Armate di stati aderenti al trattato del Nord-Atlantico (N.A.T.O.)
  • Forniture dello Stato della Città del Vaticano e della Repubblica di San Marino.

Come ottenerle?

Gli obblighi in capo agli esportatori abituali possono essere così riassunti:

  • emissione in duplice copia della “dichiarazione d’intento”, costituente la comunicazione di voler usufruire della non imponibilità dei propri acquisti, in conformità al modello allegato al D.M. 06/12/1986 (art.1 c.1 lett.(c e comma 2, del D.L. 29/12/1983 n.746);
  • numerazione (progressiva per anno solare) e registrazione della dichiarazione entro 15 giorni dalla sua emissione in apposito registro o nel registro IVA vendite/ corrispettivi, di cui agli artt.23 (registro fatture emesse) e 24 (registro dei corrispettivi) del D.P.R.633/1972;
  • consegna o spedizione di un esemplare della dichiarazione d’intento ai fornitori prima dell’effettuazione dell’operazione agevolata;
  • controllo che nella fattura d’acquisto siano indicati gli estremi della dichiarazione d’intento come causale della “non imponibilità”;
  • compilazione del quadro VC della dichiarazione IVA per la formazione del plafond e del suo utilizzo.
    Al fine di acquistare beni e servizi o importare beni senza applicazione dell’Iva, i soggetti che si trovano nella condizione di esportatori abituali devono inviare ai propri fornitori una dichiarazione d’intento, su modello conforme a quello approvato con decreto ministeriale del 06/12/1986.

La dichiarazione d’intento deve:

  • essere consegnata o inviata prima dell’effettuazione del primo acquisto in sospensione d’imposta;
  • essere redatta in duplice esemplare;
  • essere numerata progressivamente per ogni anno solare;
  • riportare i dati anagrafici del dichiarante, l’articolo del D.P.R. 633/1972 in base al quale si intende acquistare o importare senza applicazione dell’Iva, la quantità dei beni da acquistare o la caratteristica del tipo di servizio; – indicare se la dichiarazione stessa ha valore per una singola operazione, per le operazioni che saranno effettuate in un determinato periodo dell’anno (es. 3 mesi, 6 mesi o tutto l’anno) ovvero per operazioni effettuate nell’anno fino a concorrenza di un determinato ammontare (es. operazioni effettuate nell’anno 2005 fino a € 15.000);
  • essere annotata entro i 15 giorni successivi a quello di emissione nell’apposito registro (registro delle dichiarazioni d’intento), tenuto e conservato secondo la disciplina di cui all’art. 39, co. 1, D.P.R. 633/1972, ovvero, in sostituzione del registro, in apposite sezioni dei registri Iva vendite o corrispettivi. L’emissione delle dichiarazioni d’intento comporta la compilazione del quadro VC della dichiarazione I.V.A.

Per le particolari categorie di clientela di cui sotto, le modalità sono quelle già evidenziate in tema di ALTRE ESENZIONI DA ACCISA – Art. 17 del Testo Unico delle Accise – al paragrafo “come ottenerle”:

  • Sedi e rappresentanti diplomatici e consolari
  • Organizzazioni Internazionali
  • Forze Armate di stati aderenti al trattato del Nord-Atlantico (N.A.T.O.)
  • Forniture dello Stato della Città del Vaticano e della Repubblica di San Marino

Dove inoltrare la documentazione?

La dichiarazione di intento, predisposta e compilata a termini di legge, dovrà essere inoltrata, in duplice originale, mezzo Raccomandata A.R. all’indirizzo Via di Vittorio, 4 – 10015 Ivrea (TO). In alternativa si può inviare con Posta Elettronica Certificata (PEC) e con allegati sottoscritti con firma elettronica digitale a ch4@pec.ch4-italia.it.

Le certificazioni, opportunamente compilate e, laddove richiesto, debitamente vistate per approvazione dai competenti uffici, dopo aver ottenuto l’attivazione della fornitura, dovranno essere spedite in originale, mezzo Raccomandata A.R. all’indirizzo: Via di Vittorio, 4 – 10015 Ivrea (TO).
In alternativa si può inviare con Posta Elettronica Certificata (PEC) e con allegati sottoscritti con firma elettronica digitale a ch4@pec.ch4-italia.it. Il diritto ad usufruire delle agevolazioni fiscali, a termini di legge, decorrerà dalla data di presentazione dell’istanza alla nostra società; nel caso di spedizione della documentazione, farà fede la data di spedizione della raccomandata.

I testi delle norme citate possono essere consultati, unitamente ai chiarimenti del Ministero dell’Economia e delle Finanze e dell’Agenzia delle Dogane, sul sito http://www.finanze.it

È comunque possibile rivolgersi ai seguenti canali di contatto della nostra società:

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